Linfodrenaggio 2016-11-07T17:07:54+00:00

Linfodrenaggio

Il linfodrenaggio, chiamato anche “drenaggio linfatico manuale” (DLM) è una tecnica di massaggio che serve a riattivare la circolazione linfatica e a facilitare lo smaltimento delle tossine.

Dagli arti inferiori il centro di raccolta principale è la cisterna di Pecquet, a livello delle prime due vertebre lombari, per poi passare al terminus tramite i tronchi linfatici principali. Dagli arti superiori la linfa si raccoglie nel terminus più o meno direttamente, passando per varie stazioni linfonodali disseminate lungo il percorso, di cui le più importanti sono quelle ascellari.

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Linfodrenaggio: la metodologia del trattamento

Il massaggio linfodrenante si esegue dagli organi periferici in direzione degli organi interni in senso centripeto. L’azione massaggiante aiuta l’effetto drenante delle valvole a nido di rondine nei vasi linfatici.

I metodi classici del massaggio linfodrenante sono due, quello di Vodder e quello di Leduc. Entrambi però sono molto simili nella linea generale, ovvero:

  • Iniziare il massaggio partendo dalla zona prossimale, ossia le varie stazioni linfonodali del tronco, per poi concentrare il resto della seduta sulle zone distali, ossia gli arti;
  • La pressione deve essere regolata in modo da non provocare arrossamenti né dolori.
  • Le differenze si riscontrano nel tipo di movimenti che il terapeuta deve eseguire.

Il metodo Vodder: quattro movimenti principali

Cerchi fermi, ottenuti da un movimento di spinta circolare delle dita appiattite sulla pelle. Utilizzato principalmente per viso, collo e linfonodi.
Tocco a pompa, che utilizza solo il palmo della mano. Preferito per le parti curve di gambe braccie e fianchi. Movimenti erogatori e tocchi rotatori, usati per petto, ventre e schiena. Si effettuano con la mano intera, il polso ruota dall’esterno verso l’interno mentre il pollice segue il flusso linfatico.

Il metodo Leduc: richiamo e assorbimento

Leduc prevede nel suo metodo due manipolazioni, a seconda dell’affezione da trattare: “la manovra di richiamo e la manovra di riassorbimento”. La prima consiste in manipolazioni da effettuare a valle della zona di interesse per aiutare il drenaggio fisiologico dei liquidi stagnanti nei vasi, mentre la seconda agisce sulle zone di ritenzione, manipolando il tessuto per favorire il riassorbimento dei fluidi a livello dei vasi linfatici superficiali.

Solitamente il trattamento può continuare anche dopo la seduta, comprendendo l’utilizzo di fasce elastiche che impediscano la stagnazione, soprattutto negli arti inferiori. Tra benefici del trattamento, oltre la sensazione di calore muscolare, utile a rilasciare tensioni accumulate, vi è la sensazione di leggerezza, poiché i muscoli lavorano con meno carico di liquido.

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